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ARCHIVIO

2 LUGLIO 2015 - BIBLIOTECA DELLE OBLATE - FIRENZE

24 MAGGIO 2015 - CORLEONE - CON IL GRUPPO TEATRALE OYES

8 GIUGNO 2014 - VILLA DEL MULINACCIO (VAIANO)

29 APRILE 2014 - INTERVISTA A RADIO MONTE CARLO

5 APRILE 2014 - PRESENTAZIONE DEL LIBRO ALLA VILLA DEL MULINACCIO

29 MAGGIO 2013 - PRESENTAZIONE DEL LIBRO A CAMMARATA (AG)

CAMMARATA (AG) – In occasione dell’annuale settimana della Cultura organizzata dalla Fondazione “Zimbardo-Luczo Fund”, si è svolta presso l’aula consiliare del Comune l’ormai tradizionale consegna delle borse di studio agli studenti più meritevoli di Cammarata e San Giovanni Gemini che hanno frequentato le scuole superiori.

Nel corso della manifestazione il Sindaco Vito Mangiapane ha conferito la cittadinanza onoraria al Prof. Stephen James Luczo, sostenitore della fondazione, oggi denominata “Zimbardo-Luczo”.

 

La mattinata ha avuto un momento culturale con la presentazione di due interessanti libri, il primo dal titolo “Siamo uomini e caporali” di Salvatore Cianciabella con prefazione del prof. Ph. Zimbardo; l’autore, parafrasando una famosa frase di Totò (De Curtis) e analizzando alcuni suoi film ha voluto raffrontare il dialogo tra cinema e psicologia su temi quali il rapporto d’autorità, la persuasione, l’obbedienza e la disobbedienza.... leggi tutto

Ringraziamenti

Ringrazio pubblicamente quanti, in questi anni, hanno sostenuto e sostengono il mio progetto con idee, spunti di riflessione o semplice incoraggimento. Oltre ai parenti stretti, ovviamente, ringrazio la cerchia dei parenti di Totò, in particolar modo Liliana ed Elena De Curtis, Franca Faldini, Federico Clemente (figlio di Eduardo), gli autori dei siti dedicati a Totò: Rosario Romano e Domenico De Fabio. Studiosi del principe De Curtis come Ennio Bìspuri e Giancarlo Governi. Sul versante Formazione e Ricerca in ambito psicologico naturalmente il prof. Phil Zimbardo, Piero BocchiaroMassimo Agnoletti e il mio talent scout Roberto Podrecca (ex presidente AIF Toscana). Non dimentichiamo gli esperti del mondo dello spettacolo come Sergio Pisapia Fiore, Gabriele CecconiDario Merlini e tanti altri che attualmente stanno leggendo e che ancora mi daranno virgole, punti da correggere e spunti per ulteriori revisioni. E ancora il mio ringraziamento va a quanti giorno per giorno mostrano al grande pubblico i rischi e le truffe "reali" come monito per le potenziali future vittime, mi riferisco a ragazzi in gamba che ci mettono la faccia e il coraggio tipico delle "Iene", giovani come Shi Yang Shi e Nadia Toffa che stimo e ringrazio per il sostegno "morale" al progetto. Grazie a Sergio Staino per la vignetta eloquente inserita nella Seconda Edizione del libro. Ringrazio anche chi ancora dovrà leggere il libro e non ha trovato il modo e il tempo, certo che quando accadrà sarà sempre il benvenuto...

S. C.

I'm Philip Zimbardo, on my way back home to America, from a wonderful week in Sicily with my family.

1. Prof. Zimbardo what do you think of Dr Cianciabella's idea of connecting italian cinema, especially Totò's films, to illustrate the concepts of Social Psychology?

"I think it's wonderful what Salvatore Cianciabella is doing to connect cinema, italian cinema, basic principles of Social Psychology. What he does is, he uses the old comedian Totò from italian films to link to Cialdini's principles of social influence, Milgram's obedience to authority, my Stanford Prison Experiment... So, in his book, he enlightens us, makes us aware of how cinema can reflect and advance principles of Social Psychology. So I recommend his book and online access to the important work he's doing in the italian town of Prato."

2. What are your thoughts on using Salvatore Cianciabella's work in education?

"So as a teacher, who has taught Social Psychology for almost 50 years, I believe that it is important to integrate into our teaching... uhm... film, video not only of the present but of the past, in this case a film of an old italian comedian named Totò. Who himself, although a comedian, had very important political ideas that he expressed in his films. So I think for me this is a new feature that we can add to teaching of Psychology and especially of Social Psychology."

3. Do you think there are further possibilities to build on Dr Salvatore Cianciabella's work, for example studies based on other artists?

"So being italian, Salvatore Cianciabella, has focused on only one Italian comedian, Totò. But, of course, for me there's an interesting connection with Charlie Chaplin, a comedian in America, in the olden days. Who also had political ideas in his films especially in the "Great Dictator" and "City Lights" but I encourage other Social Psychologists to explore the links between current film, current cinema, current TV and basic principles of Social Psychology."

transcripted by Ciro Vassallo-Todaro (B.A. Hons.)

Traduzione

Sono Philip Zimbardo, di ritorno a casa in America, dopo una meravigliosa settimana in Sicilia con la mia famiglia.

1. Prof. Zimbardo, cosa pensa dell'idea di Salvatore Cianciabella di utilizzare il cinema italiano, in particolar modo i film di Totò, per illustrare concetti di Psicologia Sociale?

"Credo sia meraviglioso ciò che Salvatore Cianciabella sta facendo per collegare il cinema italiano con principi base della Psicologia Sociale. Quello che lui fa è ispirarsi ad attori italiani comici come Totò per collegarsi ai principi di influenzamento sociale studiati da Cialdini, al paradigma dell'obbedienza all'autorità di Milgram, al mio esperimento di Stanford... Nel suo libro ci illumina, ci mette in guardia e ci invita a prendere consapevolezza su come il cinema rifletta e anticipi principi di Psicologia Sociale, quindi raccomando il suo libro e anche i suoi lavori online collegati al lavoro che sta conducendo nella città italiana di Prato."

2. Cosa pensa della possibilità di utilizzare i lavori di Salvatore Cianciabella in ambito formativo?

"Essendo un insegnante che ha insegnato Psicologia Sociale per cinquant'anni, credo sia importante integrare film, video, non solo del presente ma anche del passato, in questo caso film di comici italiani con idee politiche importanti come quelle espresse nei film di Totò. Io penso che questo sia un mezzo importante da introdurre nell'insegnamento della Psicologia Sociale."

3. Lei pensa che in futuro possano esserci ulteriori sviluppi degli studi di Salvatore Cianciabella, ad esempio basati su altri artisti?

"Salvatore essendo italiano si è ispirato ad un attore italiano come Totò. Naturalmente, per me, esiste un interessante collegamento con l'attore americano Charlie Chaplin che, in tempi passati, ha fatto osservazioni politiche in film come "Il grande dittatore" e "Luci della città". Incoraggio altri psicologi sociali ad esplorare connessioni tra i film correnti, il cinema odierno, la TV odierna e i principi base della Psicologia Sociale."

Scrivici

Questo spazio è dedicato alle Vostre riflessioni, ai Vostri feedback ai Vostri importantissimi contributi che spero di continuare a ricevere poiché se è vero che "un attore non è nessuno senza un suo pubblico", altrettanto penso si possa dire di uno scrittore...

scrivete a: siamouominiecaporali@gmail.com

L'amico-Iena Shi Yang Shi è dei nostri
The "man in the mirror"...

S.C.

Caro Dott. Cianciabella,

ho letto con molto piacere e interesse la Sua Introduzione a un libro di carattere scientifico, riferito ad un tema, per altro più volte evocato, di come l’essere umano, ancorché di indole buona, in determinate condizioni ambientali, possa trasformarsi in un «mostro» o, usando la terminologia di Totò presa in prestito, in un «caporale».
Molto interessante l’estensione e il capovolgimento della famosa formula di Annah Arendt «banalità del male» in «banalità del bene», espressione usata da Enrico Deaglio nel suo libro su Giorgio Perlasca (Feltrinelli, 2003), che investe un cosmo di problemi e implica anche il concetto pasoliniano di «innocenza», che io analizzo nel mio ultimo libro dedicato a Totò.   
La ringrazio, infine, per avermi (immeritatamente) citato come fonte, unitamente allo psicologo sociale Zimbardo, delle sue argomentazioni scientifiche. La ringrazio anche per avermi fatto partecipe di questo suo interessante studio su un aspetto del comportamento umano forse poco studiato e approfondito.

Con molta Stima, Le auguro Buon Lavoro e La saluto cordialmente.

Ennio Bìspuri (filosofo e scrittore, autore del libro "Totò attore", Gremese ed.)

Leggendo il libro sono rimasto sorpreso per la ricerca scientifica e per la passione trasmessa. Mancava ad oggi uno studio così accurato ed accorato sul personaggio Totò permettendo chiarezza sulla complessa indole antagonista combattuta tra l'obbedienza e la ribellione.

Francesco Butera (medico in pensione ed appassionato lettore)

Ammiro molto quelli come lei che riescono a scrivere libri simili. Complimenti!

Giancarlo Governi (giornalista RAI, esperto di cinema e di Totò)

Lo studio che hai fatto è molto profondo vai avanti .
Come nipote di Totò dico che è stato un uomo incredibile con la sua ilarità e attraverso i suo film aveva capito come fronteggiare le avversita della vita. Mia mamma è entusiasta del tuo progetto.

Elena Alessandra Anticoli De Curtis (figlia di Liliana De Curtis)

Inutile dire che “Siamo uomini e caporali – Psicologia della disobbedienza” oltre ad essere un testo molto interessante, è portato avanti con un linguaggio diretto, di facile comprensione, che consente anche ai “non addetti ai lavori” di addentrarsi in una materia non proprio semplice, anche se assai affascinante, come quella della psicologia sociale. In più c’è il collegamento con il cinema, di Totò in particolare, ma non solo, che è un valore aggiunto per la piacevolezza del testo, perché lo rende più “leggero”, nonostante appunto l’argomento sia piuttosto tosto e, per certi versi, anche angosciante per il lettore medio (l’esperimento di Zimbardo all’università di Stanford cui fa riferimento all’inizio getta luci inquietanti sul comportamento sociale di noi umani...).  Sottolineo la “leggerezza” perché è davvero ammirevole in questo testo la sua accessibilità: l'autore risulta non arroccato sulla posizione di specialista della materia, ma ha aperto le porte della sua conoscenza divulgandola, senza saccenza (passatemi il termine!) ma con sapienza. 

M. A. M. (un editore)

Ciao Salvatore,

mi chiamo Massimo Agnoletti, ho appena visto su slideshare la presentazione del tuo libro. Volevo farti i complimenti per l'ottima iniziativa di scrivere un testo su una tematica tanto viva quanto interessante e spinosa della psicologia. Complimenti ancora e buon lavoro!

Massimo Agnoletti (psicologo, dottore di ricerca e specialista dello stress)

Caro Salvatore, il tuo libro si legge molto bene, è scorrevole ed è molto, molto originale. Spero davvero che abbia ulteriori sviluppi, come merita. Un abbraccio.

Gabriele Cecconi regista del film "Il seminarista": 

Sinossi: Il film è ambientato a Prato negli anni ’50. Guido, un bambino di dieci anni, varca il cancello di un seminario, affascinato dal sogno di diventare sacerdote. Ben presto prenderà consapevolezza che essere un bravo seminarista significa piegarsi ad una educazione innaturale, ispirata a un modello ascetico, al disprezzo del corpo, all’ossessione del peccato, alla repressione sessuofobica degli istinti e dei sentimenti. Guido condivide tutti i momenti, divertenti ma anche drammatici, della vita in comune con i suoi amici, fino a quando una serie di imprevedibili vicende - tra cui la cacciata dal seminario di un seminarista povero e figlio di una ragazza madre e la morte di un seminarista modello - insieme all’innamoramento per una ragazzina conosciuta in chiesa, lo porteranno a mettere in discussione una religione fatta di esteriorità, di preghiere rituali e cieca ubbidienza ai superiori.

Ho letto il tuo libro. Mi è piaciuto moltissimo.
Sono rimasto molto colpito da come sei riuscito ad esporre l'argomento da una prospettiva nuova, interessante e soprattutto originale, e per come sei stato capace di spaziare tra molti ambiti diversi: scientifici, storici, politici e artistici.

Davvero tanti complimenti...

Dario Merlini, attore e regista.

Un monito per tutti i caporali...

"Nell’attuale fase storica, la capacità di dubitare, di criticare, e di disobbedire può esser ciò che si
interpone tra un futuro per l’umanità e la fine della civiltà". 

Fromm, E. (1963). On disobedience and other essays. London: Routledge & Kegan Paul. (trad.
it. La disobbedienza e altri saggi, Milano, Edizioni Club del Libro, 1982).